Trasporto intermodale

L’efficienza combinata
che fa per te

Trasporto intermodale: icona che rappresenta un container che viene sollevato e spostato da una parte all'altra

Trasporto intermodale: efficienza combinata per un'ottimizzazione a 360°

Il trasporto intermodale prevede che la merce si sposti dal punto di partenza a quello di arrivo all’interno di una sola unità di carico, denominata UTI – Unità di Trasporto Intermodale. Questo ottimizza tempi e costi, garantendo al tempo stesso una maggiore sicurezza della merce.

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IL TRASPORTO INTERMODALE

Il trasporto intermodale, utilizzando Unità di Trasporto Intermodali (UTI) standardizzate atte a poter essere facilmente spostate da un mezzo di trasporto all’altro, permette di ottenere il massimo dalle singole tipologie di trasporto in base alla tipologia di merce e alla tratta da percorrere.
Nel caso in cui il trasporto preveda l’utilizzo di mezzi diversi, ma anche di contenitori diversi, si parla invece di trasporto multimodale.

Il trasporto intermodale prevede che la merce si sposti dal punto di partenza a quello di arrivo all’interno di una sola unità di carico, che per evitare problematiche come la “rottura del carico” deve essere standard. Le principali unità utilizzate sono il container (la tipologia più utilizzata e spesso la più economica), il semirimorchio (ideale per il trasporto Rail+Road) e la cassa mobile, che non necessita di mezzi ausiliari per essere caricata/scaricata dal veicolo.

IL TRASPORTO COMBINATO

Il Trasporto Combinato (TC) può essere considerato una sottocategoria del trasporto intermodale, e indica tutti quei trasporti in cui il tratto più lungo del percorso è svolto su rotaia o via acqua, mentre i tratti iniziale e finale vengono percorsi su strada. Il Trasporto Combinato risponde principalmente agli obiettivi europei che vogliono ridurre l’inquinamento e contemporaneamente snellire il congestionamento stradale.

Il Trasporto Combinato si organizza a sua volta in Trasporto Combinato non Accompagnato (TCnA) e Trasporto Combinato Accompagnato (TCA): il primo prevede il trasporto della sola unità di carico, con cambio di motrice e autista a seconda dei passaggi, mentre il secondo comporta anche la presenza dell’intero mezzo stradale e dell’autista.

Quando il TCA avviene nella modalità strada-ferrovia l’intero automezzo viene caricato sul treno e si parla di Autostrada Viaggiante.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER IL TRASPORTO INTERMODALE

I trasporti intermodali tra Paesi membri dell’Unione Europea sono soggetti alla direttiva CEE n. 92/106 del dicembre 1992, recepita nell’ordinamento italiano il 15 febbraio 2001. La normativa stabilisce che il trasporto intermodale debba essere dimostrato con un documento di trasporto da cui sia evidente che la movimentazione della merce avviene in modo combinato.

Attualmente non esiste un modello di documento di trasporto intermodale riconosciuto, e all’occorrenza possono essere esibiti sia un documento scritto, sia la documentazione complessiva (da cui sia possibile ricostruire le modalità e il tragitto della merce). Le informazioni indispensabili sono:

  • i dati del vettore del trasporto su strada;
  • per la tratta via acqua o su rotaia vanno indicati la stazione o il porto di carico e di scarico su un documento da compilarsi prima dell’inizio del trasporto e da conservare sul veicolo per tutto il percorso;
  • se la parte su strada è quella conclusiva, l’attestazione dovrà indicare il luogo preciso di consegna della merce per cassa mobile o container, oppure il luogo di agganciamento e destinazione per rimorchi e semirimorchi o ancora la località di inizio e fine viaggio per l’intero complesso veicolare.

Se il tratto su strada corrisponde alla parte iniziale del viaggio non sarà necessario il timbro, ma sarà comunque necessaria la conformità tra la documentazione presentata in caso di controlli e gli altri documenti a bordo.

I PRO E I CONTRO DEL TRASPORTO INTERMODALE
Il trasporto intermodale, con la sua flessibilità, consente di movimentare qualunque tipo di merce sfruttando di volta in volta i pregi dei differenti mezzi di trasporto utilizzati, unendo ad esempio la sostenibilità di un treno alla velocità del trasporto su gomma. Il trasporto intermodale massimizza le diverse modalità di trasporto ottimizzando tempi e costi e, rivelandosi nel complesso una scelta sostenibile, garantisce una maggiore sicurezza della merce, che non verrà trasferita da un contenitore all’altro e spesso risulta, nel complesso, più economico di molte altre opzioni.

Di contro si può annoverare principalmente la difficoltà organizzativa, ostacolo aggirabile nel caso in cui si decidesse di affidare la gestione del trasporto a uno spedizioniere esperto.

CSW Italia, grazie ad anni di esperienza alle spalle, può assisterti nel migliore dei modi nell’organizzazione di un trasporto intermodale.

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